Diritto civile e tutela patrimoniale · Enti e pubbliche amministrazioni · Responsabilità sanitariaCorte costituzionale · deposito 02/10/2026
Trattamento sanitario obbligatorio e difesa tecnica
Corte costituzionale, sentenza n. 157/2026, deposito 2 ottobre 2026
Questione giuridica
Se il procedimento di convalida del trattamento sanitario obbligatorio in condizioni di degenza ospedaliera possa svolgersi senza l’assistenza tecnica di un difensore.
Principio espresso
È costituzionalmente illegittimo l’art. 35 della legge n. 833 del 1978 nella parte in cui non assicura la difesa tecnica nel giudizio di convalida del TSO e della sua eventuale proroga. L’interessato deve poter nominare un difensore di fiducia; in mancanza, deve essere assistito da un difensore d’ufficio.
Osservazione
Poiché il TSO incide direttamente sulla libertà personale, la sola partecipazione dell’interessato non basta a garantire un contraddittorio effettivo. Il difensore deve essere tempestivamente avvertito, può partecipare all’audizione davanti al giudice tutelare e riceve il decreto conclusivo, anche in caso di proroga.
Diritto civile e tutela patrimoniale · Contratti e imprese · Diritto penaleCorte costituzionale · deposito 02/10/2026
Sequestro di prevenzione e diritto di impugnare il diniego di revoca
Corte costituzionale, sentenza n. 158/2026, deposito 2 ottobre 2026
Questione giuridica
Se sia conforme alla Costituzione consentire al pubblico ministero di impugnare la revoca del sequestro di prevenzione, negando invece al privato un rimedio contro il rigetto della propria istanza di revoca.
Principio espresso
È costituzionalmente illegittimo l’art. 27, comma 1, del codice antimafia nella parte in cui non include tra i provvedimenti impugnabili il rigetto dell’istanza di revoca del sequestro. L’asimmetria tra parte pubblica e privata viola l’eguaglianza e la parità delle parti.
Osservazione
Il carattere provvisorio del sequestro non attenua la necessità di una tutela immediata: il vincolo può protrarsi fino a due anni e compromettere proprietà e attività d’impresa. L’impugnazione consente a un giudice diverso di riesaminare il diniego sulla base degli elementi dedotti dall’interessato.
Diritto penale · Enti e pubbliche amministrazioniCorte Suprema di Cassazione · Sesta sezione penale · deposito 29/09/2026
Rifiuto di atti d’ufficio e discrezionalità del pubblico ministero
Corte Suprema di Cassazione, Sesta sezione penale, sentenza n. 34812/2026, deposito 29 settembre 2026
Questione giuridica
Se l’omesso compimento di attività investigative o processuali sollecitate dalla difesa possa integrare il rifiuto di atti d’ufficio quando l’atto richieda una valutazione discrezionale del pubblico ministero.
Principio espresso
Il delitto previsto dall’art. 328, primo comma, c.p. presuppone il rifiuto di un atto doveroso e non differibile. Non vi rientrano le attività che dipendono da una valutazione autonoma del pubblico ministero, compresi il recepimento di documenti provenienti da altro procedimento e gli accertamenti indicati dalla difesa.
Osservazione
La sentenza distingue l’inosservanza di un obbligo giuridico puntuale dalle scelte investigative riservate al magistrato. Eventuali omissioni discrezionali possono essere valutate nelle sedi proprie, ma non diventano automaticamente penalmente rilevanti come rifiuto di atti d’ufficio.
Famiglia e tutela dei minori · Diritto penaleCorte costituzionale · deposito 25/09/2026
Atti persecutori e tutela della volontà della persona offesa
Corte costituzionale, sentenza n. 154/2026, deposito 25 settembre 2026
Questione giuridica
Se l’esclusione degli atti persecutori dall’estinzione del reato per condotte riparatorie, prevista dall’art. 162-ter, quarto comma, c.p., violi i principi di ragionevolezza e uguaglianza.
Principio espresso
La questione è infondata: la particolare struttura e la significativa offensività degli atti persecutori rendono non irragionevole impedire che un risarcimento unilaterale dell’imputato estingua il reato contro la volontà della persona offesa.
Osservazione
La pronuncia valorizza la protezione della vittima e il rischio di reiterazione o progressione delle condotte persecutorie. Il risarcimento conserva rilievo sul piano civile e nel trattamento sanzionatorio, ma non sostituisce la volontà della persona offesa sulla perseguibilità del fatto.
Diritto civile e tutela patrimoniale · Contratti e impreseCorte di giustizia UE · Terza Sezione · deposito 24/09/2026
Clausole abusive e aumenti di prezzo non contestati
Corte di giustizia UE, Terza Sezione, sentenza 24 settembre 2026, causa C-900/24
Una regola nazionale non può conservare gli effetti di una clausola abusiva limitando al triennio precedente la contestazione il recupero degli aumenti di prezzo che ne derivano. Neppure il professionista può sostituire unilateralmente la clausola invalida con una nuova pattuizione: il giudice deve disapplicare la clausola abusiva e preservare il contratto soltanto nei limiti consentiti dalla direttiva 93/13.
Diritto civile e tutela patrimoniale · Famiglia e tutela dei minoriCorte di giustizia UE · Terza Sezione · deposito 24/09/2026
Divisione dell’immobile tra ex coniugi in separazione dei beni
Corte di giustizia UE, Terza Sezione, sentenza 24 settembre 2026, causa C-300/25
La domanda di liquidazione e divisione della comproprietà indivisa di un immobile acquistato esclusivamente da coniugi in regime convenzionale di separazione dei beni, proposta dopo lo scioglimento del matrimonio, rientra nella materia dei regimi patrimoniali tra coniugi ai sensi del regolamento (UE) 2016/1103. Competenza e legge applicabile vanno quindi individuate secondo tale disciplina europea.
Diritto civile e tutela patrimoniale · Famiglia e tutela dei minoriCorte di giustizia UE · Terza Sezione · deposito 24/09/2026
Divorzio e riconoscimento civile della nullità ecclesiastica
Corte di giustizia UE, Terza Sezione, sentenza 24 settembre 2026, causa C-190/25
Il procedimento italiano volto a riconoscere gli effetti civili di una sentenza ecclesiastica definitiva di nullità del matrimonio concordatario non costituisce una domanda di annullamento del matrimonio ai fini dell’art. 19 del regolamento n. 2201/2003. Non determina quindi litispendenza con una causa di divorzio già pendente davanti al giudice di un altro Stato membro.
Famiglia e tutela dei minori · Diritto penaleCorte Suprema di Cassazione · Sesta sezione penale · deposito 24/09/2026
Casa rifugio e restituzione nel termine per costituirsi parte civile
Corte Suprema di Cassazione, Sesta sezione penale, sentenza n. 34418/2026, deposito 24 settembre 2026
Questione giuridica
Se il trasferimento della persona offesa in una casa rifugio ad indirizzo segreto, dopo la dichiarazione di domicilio resa in denuncia, possa integrare forza maggiore ai fini della restituzione nel termine per la costituzione di parte civile.
Principio espresso
La vittima di violenza domestica che non abbia conosciuto il processo perché collocata in una struttura protetta ad indirizzo segreto deve essere restituita nel termine ai sensi dell’art. 175, comma 1, c.p.p., anche quando la citazione sia stata ritualmente notificata al domicilio dichiarato in precedenza.
Osservazione
La regolarità formale della notifica non esaurisce la verifica quando le misure di protezione impongono isolamento e segretezza del luogo di accoglienza. La decisione preserva l’effettività della partecipazione processuale e dell’azione risarcitoria della persona offesa.
Diritto penaleCorte Suprema di Cassazione · Quinta sezione penale · deposito 17/09/2026
Malfunzionamenti telematici e restituzione nel termine per impugnare
Corte Suprema di Cassazione, Quinta sezione penale, sentenza n. 33829/2026, deposito 17 settembre 2026
Questione giuridica
Se un disservizio informatico non certificato consenta di depositare l’impugnazione con modalità diverse da quelle telematiche prescritte o possa giustificare la restituzione nel termine.
Principio espresso
La disciplina speciale dell’art. 175-bis c.p.p. opera per i malfunzionamenti ufficialmente attestati e consente, senza un autonomo procedimento, il ricorso alle modalità alternative previste. Negli altri casi resta applicabile l’art. 175 c.p.p., ma la parte deve dimostrare in concreto il caso fortuito o la forza maggiore.
Osservazione
La decisione richiama a una documentazione tempestiva e verificabile del disservizio: la sola affermazione di non essere riusciti a utilizzare il portale non rende ammissibile un deposito eseguito tramite un canale diverso. Il difensore deve conservare gli elementi tecnici utili a provare l’impedimento e valutarne subito gli effetti sul termine.
Diritto civile e tutela patrimoniale · Contratti e impreseCorte di giustizia UE · Terza Sezione · deposito 17/09/2026
Bagagli smarriti e foro competente per i biglietti acquistati online
Corte di giustizia UE, Terza Sezione, sentenza 17 settembre 2026, causa C-876/24
La Convenzione di Montreal disciplina anche la competenza territoriale nelle azioni per la perdita dei bagagli relative a voli interni a un solo Stato membro. Se il biglietto è stato acquistato online, il domicilio del passeggero non diventa per questo il luogo dell’impresa del vettore che ha concluso il contratto; per individuare tale foro conta l’impresa che ha stipulato il contratto di trasporto del passeggero, anche quando il servizio bagagli sia stato acquistato altrove.
Contratti e imprese · Enti e pubbliche amministrazioniCorte di giustizia UE · Terza Sezione · deposito 10/09/2026
Servizi pubblici ferroviari e calcolo della compensazione
Corte di giustizia UE, Terza Sezione, sentenza 10 settembre 2026, causa C-809/24
Nell’affidamento diretto di un servizio pubblico ferroviario, il regolamento (CE) n. 1370/2007 non impedisce un contratto transitorio che assicuri la copertura integrale dei costi e nel quale l’operatore rinunci consapevolmente a un utile ragionevole. L’assenza di rischio economico, la durata limitata dell’accordo e la necessità di garantire la continuità del servizio possono giustificare questa struttura della compensazione, purché le condizioni non siano eccessive o irragionevoli.
Diritto civile e tutela patrimoniale · Enti e pubbliche amministrazioniCorte di giustizia UE · Grande Sezione · deposito 08/09/2026
Responsabilità dello Stato per decisioni giudiziarie contrarie al diritto UE
Corte di giustizia UE, Grande Sezione, sentenze 8 settembre 2026, cause C-163/24 e C-293/24
Il risarcimento per una violazione del diritto dell’Unione imputabile a un giudice nazionale di ultima istanza richiede tre condizioni cumulative: la norma violata deve attribuire diritti ai singoli, la violazione deve essere sufficientemente qualificata e deve sussistere un nesso causale diretto con il danno. L’omesso rinvio pregiudiziale non basta da solo, ma può concorrere in modo decisivo a dimostrare la gravità della violazione quando il giudice si discosti da indicazioni già ricavabili dalla giurisprudenza europea.
Diritto civile e tutela patrimoniale · Contratti e imprese · Enti e pubbliche amministrazioniCorte di giustizia UE · Prima Sezione · deposito 03/09/2026
Dati degli azionisti e limiti alla pubblicità indiscriminata
Corte di giustizia UE, Prima Sezione, sentenza 3 settembre 2026, causa C-798/24
Il diritto dell’Unione non impone di rendere pubbliche le informazioni su tutti gli azionisti di una società per azioni, inclusi quelli di minoranza. Il RGPD vieta l’accesso generalizzato e senza condizioni ai loro dati personali e alle informazioni sulle partecipazioni detenute: obiettivi di trasparenza, antiriciclaggio o applicazione delle sanzioni richiedono misure proporzionate, come l’accesso subordinato alla dimostrazione di un interesse legittimo.
Famiglia e tutela dei minori · Diritto penaleSesta sezione penale · deposito 02/09/2026
Maltrattamenti familiari e valutazione del rischio cautelare
Cassazione penale, sentenza n. 32652/2026
Nel procedimento per maltrattamenti in famiglia, il silenzio della persona offesa sulla richiesta di revoca o sostituzione della misura cautelare non incide sulla valutazione del pericolo concreto e attuale di reiterazione. L’interlocuzione prevista dall’art. 299, comma 3, c.p.p. è una facoltà: dal suo mancato esercizio non si possono ricavare né l’assenza del pericolo né la mancanza di timore per l’incolumità della vittima.
Diritto penaleSesta sezione penale · deposito 02/09/2026
Stupefacenti, lieve entità e abitualità della condotta
Cassazione penale, sentenza n. 32649/2026
La causa ostativa alla lieve entità introdotta nel 2026 richiede una serialità di condotte indicativa di una stabile propensione all’attività criminosa. L’abitualità va distinta dalla semplice non occasionalità, che descrive una condotta non soltanto episodica ma priva del più elevato grado di reiterazione e stabilità richiesto dalla nuova previsione.
Esecuzioni e procedure concorsuali · Enti e pubbliche amministrazioniSezioni Unite civili · deposito 29/08/2026
Pignoramento di crediti d’imposta e giudice competente
Cassazione civile, Sezioni Unite, ordinanza n. 24845/2026
Nel pignoramento presso terzi, la contestazione della dichiarazione negativa resa dall’amministrazione finanziaria su un credito d’imposta appartiene al giudice ordinario. L’accertamento è incidentale e produce effetti soltanto nel processo esecutivo, mentre il debitore conserva la possibilità di impugnare davanti al giudice tributario l’atto espressivo del potere impositivo.
Diritto civile e tutela patrimoniale · Contratti e impreseSezioni Unite civili · deposito 28/08/2026
Fideiussioni bancarie, schema ABI e prova dell’intesa restrittiva
Cassazione civile, Sezioni Unite, sentenza n. 24825/2026
Per le fideiussioni specifiche stipulate fuori dal periodo esaminato dalla Banca d’Italia nel 2005, la riproduzione delle clausole dello schema ABI non basta da sola a dimostrare l’intesa anticoncorrenziale: il giudice deve verificarne il concreto collegamento. Se il contratto prevede il pagamento a prima richiesta, il creditore può evitare la decadenza dell’art. 1957 c.c. anche con un’istanza stragiudiziale tempestiva, pur quando la clausola derogatoria sia nulla.
Diritto penaleQuinta sezione penale · deposito 19/08/2026
Atti persecutori e mancata comparizione del querelante
Cassazione penale, sentenza n. 31583/2026
Nel procedimento per atti persecutori, la mancata comparizione del querelante citato come testimone non vale come remissione tacita della querela. La disciplina speciale dell’art. 612-bis c.p. ammette infatti la remissione soltanto in forma processuale.
Diritto civile e tutela patrimoniale · Responsabilità sanitaria · Infortunistica stradale e danno alla personaSezioni Unite civili · deposito 18/08/2026
Consulenza tecnica di parte e rifusione delle spese
Cassazione civile, Sezioni Unite, ordinanza n. 24699/2026
La spesa per il consulente nominato nel processo rientra nelle spese di lite ed è liquidabile d’ufficio, salvo prova della gratuità o dell’estinzione del debito. La perizia svolta prima del giudizio costituisce invece danno emergente e richiede domanda e prova dell’obbligazione o della necessità della spesa.
Diritto civile e tutela patrimoniale · Diritto penale · Infortunistica stradale e danno alla personaSezioni Unite civili · deposito 10/08/2026
Danno da reato, prescrizione e giudizio civile di rinvio
Cassazione civile, Sezioni Unite, sentenza n. 24599/2026
Quando l’azione risarcitoria è esercitata nel processo penale, gli atti interruttivi della prescrizione del reato incidono anche sul diritto al risarcimento. L’eccezione di prescrizione deve essere sollevata nel processo penale; nel successivo giudizio civile ex art. 622 c.p.p. restano ammesse nuove allegazioni, domande ed eccezioni entro la medesima vicenda storica.
Successioni e contenzioso ereditarioSeconda sezione civile · deposito 05/08/2026
Beneficio d’inventario e liquidazione individuale
Cassazione civile, ordinanza n. 24491/2026
Il termine previsto dall’art. 500 c.c. riguarda la liquidazione concorsuale dell’eredità beneficiata. Quando l’erede abbia scelto la liquidazione individuale e non siano state proposte opposizioni, l’inosservanza di un termine assegnato secondo quella norma non determina la perdita del beneficio d’inventario.
Contratti e imprese · Diritto penaleTerza sezione penale · deposito 31/07/2026
Sicurezza del cantiere sospeso e obblighi del coordinatore
Cassazione penale, sentenza n. 28466/2026
Il coordinatore per l’esecuzione deve vigilare sulla sicurezza del cantiere anche quando le lavorazioni sono sospese. Il piano di sicurezza continua a operare e deve essere aggiornato rispetto ai rischi propri della fase di inattività.
Famiglia e tutela dei minoriSezioni Unite civili · deposito 26/07/2026
Minori stranieri, conflitto d’interessi e nomina del curatore
Cassazione civile, Sezioni Unite, sentenza n. 24044/2026
In presenza di un conflitto tra il minore straniero temporaneamente presente in Italia e il tutore internazionale, la protezione del superiore interesse del minore deve restare effettiva. Se manca una valida nomina consolare, la designazione del curatore compete, secondo il procedimento interessato, al giudice tutelare o al giudice della causa.
Condominio, immobili e locazioni · Esecuzioni e procedure concorsuali · Aste giudiziarieCorte costituzionale · deposito 24/07/2026
Decreto di trasferimento e diritti reali trascritti
Corte costituzionale, sentenza n. 151/2026
È stata ritenuta legittima la disciplina che non impone al giudice dell’esecuzione di cancellare, con il decreto di trasferimento, le trascrizioni relative a servitù, usufrutto, uso e abitazione. L’aggiudicatario conserva le tutele derivanti dall’inefficacia o inopponibilità del diritto e può ottenerne separatamente la cancellazione.
Successioni e contenzioso ereditarioCorte costituzionale · deposito 28/05/2026
Imposta di successione e rendita vitalizia testamentaria
Corte costituzionale, sentenza n. 89/2026
La Corte ha censurato il criterio che poteva produrre una base imponibile sproporzionata per il legato avente a oggetto una rendita vitalizia. Nel calcolo del valore non può essere assunto un saggio legale d’interesse inferiore al 2,5 per cento, così da evitare risultati irragionevoli.
Diritto civile e tutela patrimoniale · Contratti e imprese · Enti e pubbliche amministrazioniSezioni Unite civili · deposito 28/04/2026
Contratto nullo con la pubblica amministrazione e arricchimento ingiustificato
Cassazione civile, Sezioni Unite, sentenza n. 11513/2026
La nullità del contratto con la pubblica amministrazione per mancanza della forma scritta non impedisce, di per sé, l’azione di arricchimento ingiustificato. L’azione resta però sussidiaria rispetto alla ripetizione dell’indebito ed è esperibile quando quest’ultima difetti originariamente dei propri presupposti.
Responsabilità sanitaria · Infortunistica stradale e danno alla personaTerza sezione civile · deposito 07/04/2026
Tabella unica nazionale e danno biologico
Cassazione civile, sentenza n. 8630/2026
La Tabella unica nazionale costituisce un parametro generale di liquidazione del danno alla salute anche per fatti anteriori al 5 marzo 2025 e per responsabilità diverse dalla circolazione o da quella sanitaria. Un criterio alternativo richiede una motivazione puntuale fondata sulle peculiarità del caso concreto.